Cos'è
I ‘colori’ di Giovinazzo. La pittura tra importazioni e botteghe locali restituisce alla città una parte preziosa, ma allo stesso tempo meno indagata, del suo patrimonio: la pittura che impreziosisce, con i suoi valori cultuali, storici e artistici, la Cattedrale, le chiese parrocchiali e confraternali, i conventi e gli edifici pubblici della cittadina adriatica.
Il volume propone un percorso attraverso otto secoli di storia dell’arte, devozione e committenze religiose che parte dal Medioevo, con opere come l’icona della Madonna di Corsignano, e prosegue nell’Età moderna, periodo in cui arrivano a Giovinazzo dipinti di grande pregio, tra cui il San Felice di Lorenzo Lotto. Accanto alle opere importate, si sviluppano anche importanti botteghe locali tra cui, in primo momento, emerge la scuola pittorica legata a Bitonto, rappresentata soprattutto da Carlo Rosa e, successivamente, nel Settecento, si afferma la prolifica bottega di Saverio e Giuseppe De Musso. Il percorso arriva, infine, all’Età contemporanea, con le reinterpretazioni dell’arte sacra realizzate da Giuseppina Pansini e Adolfo Rollo.
In definitiva, quella che emerge è una Giovinazzo che non è soltanto città di pietra, di mura e della Cattedrale sul mare, ma anche città di immagini e di ‘colori’: una sorta di ‘galleria’ diffusa che questo volume invita a guardare con occhi nuovi, riscoprendo un patrimonio spesso familiare, ma non sempre pienamente conosciuto.